Divorzio breve al senato. Come divorziare in Italia dalla Romania passando per la palestra

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Al via al senato due ddl per il divorzio breve, diminuiranno da tre a un anno i tempi di separazione legale necessari a richiedere le pratiche di divorzio (che altrimenti verranno azzerati, secondo l’altro disegno di legge), ma solo nel caso di divorzio consensuale, il tutto per dare flessibilità alle cause di divorzio che, durando anni, intasano i tribunali e riempiono le tasche degli avvocati.

Sei un avvocato e cerchi cause di divorzio? Non ogni posto è buono: se cerchi conflitti ereditari ti converrà associarti a una compagnia di pompe funebri, se cerchi multe dovrai seguire le raccomandate verdi e citofonare alla porta di chi fa l’urlo più forte, per la malasanità devi stare in agguato nelle corsie d’ospedale, ma per i divorzi?

I divorzi a Milano si fanno in palestra dove un avvocato divorzista ha deciso di tendere il suo agguato: lo possiamo vedere mentre scruta la savana in cerca di un tristo scompagnato che si ammazza di esercizi pur di non tornare a casa e, con la fede al dito, ammicca alla biondina, o al biondino, sulla cyclette. Storie comuni: chi non si lamenta della moglie, della ragazza, del marito, in palestra? Spesso è un pour parler, però, per alcuni avvocati, tutto fa brodo.

Ma come si fa a divorziare in palestra con la lentissima giustizia italiana, visto che i due disegni di legge sono ancora in studio?  Semplicissimo: si cambia giustizia. In Italia i tempi necessari a sbrigare una pratica di divorzio sono dai 3 ai 5 anni, nel caso non ci siano contenziosi, ma se già uno dei coniugi crea difficoltà i tempi si allungano e allora si fa prima ad aspettare il fatidico “finché morte non vi separi”. La soluzione è andare in un altro paese europeo.

In Romania con 3000 euro saluti tua moglie e in tre mesi torni a casa felice e contento, sempre se hai avuto l’accortezza di comprarti un’altra casa, s’intende. Questo avviene perché la Romania è un paese europeo, quindi le sentenze dei tribunali rumeni valgono a livello europeo. Devi solo contattare l’agenzia che pensa a tutte le pratiche e all’alloggio in Romania, perché dovrai figurare residente lì, ed ecco che il gioco è fatto.

Nel 2011, ogni 1000 matrimoni ci sono stati 311 separazioni e 182 divorzi, rivelano i dati i statSulle separazioni il dato è falsato dai furbetti che si separano solo per far figurare come prima casa anche la casa al mare-montagna-campagna, ma comunque rimane un bollettino di guerra. La durata media di un matrimonio è 15 anni e se sei un uomo non sperare nel tenerti la casa: hai solo il 20% di possibilità di averla vinta su tua moglie.

La soluzione migliore per i cattolici è non sposarsi, non in comune almeno: è possibile fare richiesta, da inviare al vicariato, per ottenere il matrimonio esclusivamente religioso.

I benefici sono inimmaginabili per i non sposati:  devi iscrivere tuo figlio all’asilo? Ti passeranno avanti 2000 mamme single. Devi ottenere assistenza sanitaria? C’è una corsia preferenziale per le mamme lavoratrici. Cerchi lavoro? Se non figuri sposata l’azienda non si aspetta una maternità.

In Italia le leggi sul matrimonio sono la più grande presa in giro dell’universo: non hai nessun beneficio ma hai tutti gli oneri possibili. Viene da chiedersi perché le coppie omosessuali lo vogliano, solo per l’adozione? Eppure per comprare un bambino non serve essere sposati, basta avere un sacco di soldi.

 

 

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