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Papa Francesco ai Neocatecumenali: La Chiesa vi è grata per la vostra generosità

Scritto da il 02 feb 2014
francesco kiko

Papa Francesco ha incontrato ieri mattina, nell’Aula Paolo VI, i rappresentanti del Cammino Neocatecumenale, assieme agli iniziatori Kiko Argüello e Carmen Hernández e a diversi rappresentanti della gerarchia cattolica: circa dieci cardinali e cinquanta vescovi accorsi da diverse parti del mondo, dal Perù alla Polonia.

Alle 11,30 – orario previsto per l’inizio dell’incontro – il papa ancora non è ancora arrivato. Francesco si è fatto attendere, e la trepidazione saliva col passare dei minuti mentre Kiko Argüello, vistosamente emozionato, provava qualche canto da intonare davanti al pontefice e presentava uno ad uno i vescovi partecipanti. Ad aspettare papa Francesco, in una sala ormai colma dalle 10 del mattino, circa 10.000 persone: famiglie, bambini, sacerdoti, seminaristi e catechisti del Cammino Neocatecumenale. Fuori piove e centinaia di persone si riparano con gli ombrelli o si raccolgono sotto il colonnato per seguire l’incontro dai maxi schermi di piazza San Pietro.

Papa Francesco arriva alle 12,40 e viene accolto da un boato festoso sulle note del canto “Benedetta sei tu Maria” che canta l’incontro tra Maria ed Elisabetta: “Come mai che la madre del Signore viene a me?” (Lc 1,43).  Con questo canto, così caro al beato Giovanni Paolo II, Francesco viene accolto dai fedeli, con grande gioia ed emozione.

La parola passa a Kiko che approfitta del tempo a disposizione per presentare al papa le famiglie che partiranno in missione “Ad Gentes (link) ed illustrare – con un brevissimo riassunto – la storia e la missione dell’itinerario Neocatecumenale, iniziato negli anni sessanta assieme a Carmen Hernández, come applicazione e frutto del Concilio Vaticano II.

Kiko Argüello non nasconde la sua gioia: “Carissimo Padre, siamo onorati, lieti e felicissimi”. Ma protagonisti dell’incontro sono i sacerdoti e le famiglie pronte per partire in missione che attendono la benedizione e la preghiera di invio da parte del papa. In tutto sono presenti più di 400 famiglie che, su richiesta dei vescovi locali, porteranno il Vangelo in tutto il mondo. Tra queste, 174 famiglie formeranno 40 nuove “Missio ad Gentes” in diverse città: Cina, India, Vietnam, Mongolia, Scandinavia, Estonia, Lettonia, Ucraina, Kosovo, Ungheria, Bulgaria, Svizzera e Francia. “Vedendo queste famiglie uno può pensare: sono pazzi?”. Kiko, di fronte a una missione che sembra incomprensibile, spiega: queste famiglie partono non per pura follia o per un atto di umana eroicità ma per gratitudine a Dio, per l’opera compiuta in loro: “Nella misura in cui questi fratelli ripercorrono il loro battesimo, il peccato perde la forza e si sentono liberi di offrirsi a Cristo per la missione”. Infine Kiko lancia una domanda che ha il sapore di una proposta; si chiede infatti, dopo aver presentato lo scopo del Cammino Neocatecumenale ed averne elencato i tanti frutti: “Come è possibile non esista in tutte le parrocchie un cammino di iniziazione cristiana per gli adulti?”.

Papa Francesco risponde – dopo la proclamazione del Vangelo – con un sentito ringraziamento – “Ringrazio il Signore per la gioia della vostra fede e per l’ardore della vostra testimonianza” – e un particolare saluto alle famiglie e ai loro bambini che partiranno in missione: “La Chiesa vi è grata per la vostra generosità! Vi ringrazio per tutto quello che fate nella Chiesa e nel mondo”. Da queste parole emerge la grande comunione di intenti, lo stesso Spirito, che anima e fortifica il ministero di papa Francesco e l’opera missionaria del Cammino Neocatecumenale.

Dopo i ringraziamenti il papa offre ai presenti “alcune semplici raccomandazioni” in tre punti: la comunione, l’inculturazione e il rispetto per i più deboli. “A nome della Chiesa” papa Francesco ha chiesto ai missionari di “avere la massima cura per costruire e conservare la comunione all’interno delle Chiese particolari” mettendo il proprio carisma – che è un dono dello Spirito – al servizio dei vescovi locali e in piena comunione con “l’unica comunità ecclesiale”. In secondo luogo il papa ha auspicato che si rispetti l’opera dello Spirito Santo che “arriva sempre prima di noi” in tutte le culture. Ha chiesto dunque di prestare una “speciale attenzione al contesto culturale” nel quale si istalleranno le nuove Missio ad Gentes, ad “imparare le culture” oltre che la lingua del posto. Infine il papa ha esortato ad evangelizzare avendo “cura con amore gli uni degli altri, in particolar modo dei più deboli” riferendosi ai limiti, agli sbagli ma anche ai peccati di ogni uomo; peccati che Cristo, il Figlio di Dio, ha preso su di sé nella sua infinità bontà.

Affidando queste nuove missioni alla Vergine Maria “affinché ispiri e sostenga sempre il vostro apostolato” il papa conclude con l’invito allo zelo e alla gioia: “non perdete la gioia, avanti!”.

L’incontro termina con la benedizione delle croci e l’invio delle “Missio ad Gentes” alcune delle quali hanno avuto la possibilità di salutare personalmente papa Francesco ricevendo la speciale benedizione in ginocchio e presentando al papa i loro figli. Ma il tempo è finito, sono le 13 e 30 e il papa deve ormai andare via rispettando (per lo meno) l’orario previsto per la fine dell’incontro.

Il canto dell’Alleluya finale (salmo 150) è una esplosione di gioia e di festa. Papa Francesco ha trovato davanti a sé migliaia di evangelizzatori di tutte le età, pieni di gioia e di zelo, disposti ad annunciare il Vangelo a tutto il mondo mettendo in pratica il mandato di Cristo (Mt 28,19). Papa Francesco si è trovato davanti uno dei frutti del Concilio Vaticano II. E’ come se lo Spirito Santo avesse anticipato Francesco, lui che all’assise conciliare non ha partecipato ma che con le sue parole e i suoi gesti esorta la sua Chiesa ad uscire “verso le periferie esistenziali” per annunciare Cristo a tutti gli uomini. Per questo il papa ha trovato questi nuovi apostoli del Vangelo disposti ad andare “a tutte le genti”: li ha ringraziati, li ha benedetti e li ha inviati.

VIDEO COMPLETO dell’INCONTRO

 

L'autore

Miguel Cuartero Samperi

Nato a Roma nel 1982. Laureato in Filosofia e Teologia. Sposato e padre di un bambino.

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Una risposta a “Papa Francesco ai Neocatecumenali: La Chiesa vi è grata per la vostra generosità”

  1. [...] recenti. Lo scorso 1 febbraio, Papa Francesco ha ricevuto in udienza nella sala Paolo VI 10.000 rappresentant… Era prevista la benedizione di 40 nuove missio ad gentes, però per mancanza di tempo il pontefice [...]

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