Quando tutto sembra finire…inaugurato oggi Parco Aurora

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Aurora Troianelli nasce il 29 aprile 2015 ma a soli sette mesi di vita è salita al cielo a causa di un rarissimo tumore celebrale. Se fosse sopravvissuta, sarebbe stata una dei tanti piccoli abitanti di Villa Verde dove i servizi per i cittadini sono pochi, per i bambini ancora meno, per i disabili praticamente nulli.

“Ma è proprio quando tutto sembra finire che si può sperimentare la resurrezione”; con questo spirito, tanta dedizione e tenacia il papà di Aurora, Guido Troianelli e la mamma hanno avuto l’idea di costruire e dedicare un parco giochi intitolato proprio a loro figlia, ad Aurora.

“dopo la sua morte, per ricordarla, pensammo di acquistare un’altalena e, se le finanze ce lo avessero permesso, magari uno scivolo, per far giocare tutti i bambini che sarebbero stati i suoi compagni di gioco. Mentre maturavamo questo sogno ci imbattemmo in una frase di Win Wenders – io sono soltanto uno, non posso fare tutto, posso fare qualcosa. Ma uno più uno fa due, e così via fino ad essere in tanti…e allora sarà tanto quel che potremo fare, perché gli Angeli del nostro mondo sono tutti coloro che si interessano agli altri prima di interessarsi a se stessi – che ci fece provare a chiedere aiuto a chiunque avesse voluto darcelo.”


I primi a donare
qualcosa furono parenti ed amici ma in poco tempo attività commerciali, quotidiani, televisioni, attori e moltissime persone hanno dato il loro contributo organizzando anche concerti e spettacoli teatrali. La raccolta fondi è durata circa 4 mesi al termine della quale è iniziato l’iter burocratico, il più difficile ma nel quale la vita di Aurora ha continuato a far breccia nei molti funzionari e politici coinvolti che, per quanto possibile, si sono prodigati affinchè la strada da percorrere per la realizzazione fosse il più possibile in discesa. Fondamentale in questa fase è stato il supporto del presidente del comitato di quartiere Villa Verde, Mario Puliafito, e di tutti quelli che hanno messo a disposizione le proprie conoscenze, le proprie energie ed il proprio tempo, arrivando così alla fornitura e montaggio dei tutti i giochi come da progetto.

Per questo motivo lo spirito che si respira oggi, partecipando all’inaugurazione, non è solo quello dell’apertura di un nuovo parco pubblico per Roma, ma del “nostro parco”.Un vero e proprio bene comune al servizio di tutti, reso tale da tutti quei cittadini che negli ultimi due anni si sono attivati anche con un semplice piccolo ma grande contributo.

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