Sentinelle in Piedi in piazza: insulti da attivisti LGBT a pochi giorni dal Family Day

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Signora, in piedi! Siete sentinelle in piedi” e giù risate. Così una signora invalida seduta su una sedia a rotelle viene derisa da alcuni attivisti LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). E’ successo a Brescia dove il 23 gennaio una signora, nonostante la sua invalidità, era in piazza Vittoria a manifestare contro la proposta di legge sulle Unioni Civili.

Le Sentinelle in Piedi, si sono riunite in Piazza a Brescia, come in tante altre città d’Italia. In silenzio per un’ora, delle 15 alle 16 a due metri di distanza l’uno dall’altro, la direzione in cui si sono posizionati è la stessa per tutti. Non hanno segni di riconoscimento. Niente bandiere. L’unico oggetto che li identifica è un libro, in mano, che leggono in silenzio.

In molte piazze italiane si sono infiltrati attivisti LGBT e sostenitori del DDL Cirinnà per disturbare la manifestazione pacifica delle Sentinelle, così come era già successo negli scorsi anni (QUI IL VIDEO) con contestazioni violente e pesanti insulti. Un esempio di violenza e di intolleranza che poco si concilia con la richiesta di diritti e di libertà di espressione propugnata dagli stessi attivisti.

Le Sentinelle in Piedi – come tantissimi movimenti, cristiani, atei, apolitici, politici – hanno deciso di appoggiare la manifestazione del 30 gennaio al Circo Massimo a Roma. Questo come e perchè?

Scendendo in diverse piazze d’ Italia manifestando il loro dissenso per DDL Cirinnà. Infatti il prossimo 28 gennaio è previsto l’inizio della discussione in Senato del testo sulle cosiddette “Unioni Civili” un disegno di legge che svilisce fino a demolire il matrimonio e la famiglia. Per questo le Sentinelle in Piedi vegliano nelle piazze per testimoniare e svegliare la coscienze! Non si deve rinunciare al Bene Comune che inizia “con il bene vero di ciascuno di noi”.

Con questo testo il matrimonio diventa la legittimazione di una mera unione sentimentale, fondata sull’emotività e il figlio diventa un diritto, un oggetto da possedere legittimamente. Questo testo dunque smantella la realtà della famiglia come cellula base della nostra società, quindi smantella le nostre radici e il nostro futuro

Di fronte a questo, in questo momento storico, ciascuno di noi è interpellato personalmente e chiamato ad una presa di posizione pubblica.

“La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al sogno di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità”. E dunque “non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”. Lo ha affermato Papa Francesco nel discorso rivolto alla Rota Romana in occasione dell’apertura dell’Anno Giudiziario.

La famiglia è uno “scrigno di relazioni, di generazioni e di generi, di umanesimo e di grazia” nel quale “vi è una punta di diamante: i figli”. Lo ha sottolineato il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, nel suo discorso al Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana aggiungendo che “il loro vero bene deve prevalere su ogni altro, poiché sono i più deboli ed esposti”. Bagnasco ha richiamato l’attenzione sulla famiglia come prevista dalla Costituzione: “è il fondamento e il centro del tessuto sociale”, dice l’arcivescovo di Genova. “Per questo – ha aggiunto – ogni Stato assume doveri e oneri verso la famiglia fondata sul matrimonio, perché riconosce in lei non solo il proprio futuro, ma anche la propria stabilità e prosperità. Auspichiamo che nella coscienza collettiva mai venga meno l’identità propria e unica di questo istituto”.

“I Padri costituenti ci hanno consegnato un tesoro preciso, che tutti dobbiamo apprezzare e custodire come il patrimonio più caro e prezioso, coscienti che – ha concluso Bagnasco citando le parole di Papa Francesco – ‘non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione'”.

Ricordiamo le magistrali parole di San Giovanni Paolo II pronunciate negli USA nel 1979: “Noi ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata. […] Ogni volta che si parla di un bambino come un peso o lo si considera come mezzo per soddisfare un bisogno emozionale, noi ci alzeremo in piedi per insistere che ogni bambino è dono unico e irripetibile di Dio, che ha diritto ad una famiglia nell’amore. […] Ogni volta che il valore della famiglia è minacciato da pressioni sociali ed economiche, noi ci alzeremo in piedi, riaffermando che la famiglia è necessaria non solo per il bene privato di ogni persona, ma anche per bene comune di ogni società, nazione e Stato”.

Sabato 30 gennaio da Nord a Sud scenderemo in strada e ci raduneremo al Circo Massimo, dove scorse il sangue di tanti martiri cristiani. Lo faremo per ribadire che la famiglia è una sola, che i figli nascono da un padre e da una madre, che tutti i sofismi, le menzogne e le pressioni della lobby omosessualista e dei suoi mandanti non riusciranno ad oscurare queste verità. Pur non avendo mezzi di comunicazione a disposizione, abbiamo il nostro corpo, la nostra faccia, la nostra voce. Non c’è altro modo di cambiare la storia se non quella di riscriverla personalmente mettendoci la faccia.

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3 COMMENTS

  1. Bello! Molto esaustivo e…

    Bellissima la frase di G. P. II. Forse sono io che ho l’influenza e mi emoziono facilmente, ma mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. Non ricordavo che san Giovanni Paolo II avesse pronunciato delle parole così belle e forti.

    Una personalità unica, e una persona meravigliosa. E’ un privilegio poterlo annoverare tra i Santi, e poterlo pregare.

    Grazie.

  2. […] Le manifestazioni pacifiche e silenziose delle Sentinelle In Piedi, infatti, sono state infatti il banco di prova della tolleranza omosessualista. Attaccati verbalmente e fisicamente da disturbatori, le Sentinelle, da mesi riempiono le piazze italiane chiedendo solo il diritto di manifestare, in silenzio e con un libro in mano. Un diritto che, a quanto pare, non può essergli concesso. Ne abbiamo parlato in questi giorni denunciando il vergognoso episodio avvenuto a Brescia, dove una … […]

  3. […] Le manifestazioni pacifiche e silenziose delle Sentinelle In Piedi, infatti, sono state infatti il banco di prova della tolleranza omosessualista. Attaccati verbalmente e fisicamente da disturbatori, le Sentinelle, da mesi riempiono le piazze italiane chiedendo solo il diritto di manifestare, in silenzio e con un libro in mano. Un diritto che, a quanto pare, non può essergli concesso. Ne abbiamo parlato in questi giorni denunciando il vergognoso episodio avvenuto a Brescia, dove una … […]

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