Violenza omofila, governi e manif pour tous: quando stare zitti è immorale

3
174

Iniziamo dal principio: chi è, e dove è nata manif pour tous? Già il nome ci porta in Francia, sotto il governo Hollande che nel gennaio 2013 approva la legge Taubira che legalizza i matrimoni omosessuali insieme con le adozioni. Manif pour tous Francia nasce perché la legge venne approvata senza alcun consenso popolare (il governo Hollande era in procinto di cadere) e senza le dovute precauzioni costituzionali, sopratutto per quanto riguarda il voto stesso che venne fatto per alzata di mano, un tipo di votazione che in Francia si usa per velocizzare le operazioni di voto per questioni di scarsa importanza. Ma questa ormai è preistoria.

Manif pour tous nasce in Italia come movimento spontaneo, senza nessuna eminenza grigia dalla Francia, dal Vaticano o da chissà quale altro potere forte. Ma in Italia non è mai passata tra le mani del governo una legge come la Taubira, allora perché è nata manif pour tous? Perché, quando è stata presentata la legge contro l’omofobia, ci si è resi conto che una grossa fetta della popolazione italiana non aveva più il diritto di manifestare (il nome manif pour tous vuol dire manifestazione per tutti), non aveva più il diritto di parlare e non aveva neanche più il diritto di pensare.

Perché la violenza omofila è quella che ti chiude la bocca se parli e dici “no” e lo fa con una parola: “omofobo”, che poi cosa vuol dire omofobo? Una persona che odia gli omosessuali? E come si manifesta quest’odio?

Omofobia vuol dire perseguitare una persona perché è omosessuale, questa è una mia interpretazione ma credo che sia accettabile, ed iniziamo con il dire che l’Italia non è un paese omofobo, anzi figura tra i più tolleranti d’Europa, in generale in Italia nessuno viene perseguitato sistematicamente. Quello che le organizzazioni lgbt intendono per “Italia omofoba” è, spero, la legge italiana, che, rispetto ad altri paesi non offre precise possibilità.

Esistono casi di omofobia ma non sono la norma e non sono comuni, ad esempio è più facile essere pestati a sangue se si entra a Testaccio con una sciarpa della Juve  piuttosto che se una coppia omosessuale gira in centro. Bisogna anche considerare che l’Italia è uno dei paesi con il più basso indice di crimini violenti, omicidio, stupro, rapina, del mondo, quindi tutto sommato siamo gente tranquilla. La verità è che degli omosessuali, fatta eccezione per alcuni trogloditi che danno atto ai veri, rari, casi di omofobia, non gliene frega niente a nessuno.

Allora, risponde manif pour tous: non risolviamo un problema che non c’è, ma parliamo della famiglia, parliamo delle mille fregature che lo stato offre a chi si sposa, delle tasse, degli asili che non ci sono, delle coppie sempre più alla cinghia, degli stipendi che si abbassano. Diciamo che non ci interessa se non ci aiutate come famiglie, ma che almeno non ci vengano messi i bastoni tra le ruote ce lo meritiamo.

Parliamo dei bambini, che non stanno bene in questa società, perché nascono in coppie che poi divorziano e il divorzio fa male (leggi qui), perché non hanno punti di riferimento, perché non sai che effetti può avere su un bambino la presenza di due genitori dello stesso sesso, perché le coppie omosessuali statisticamente durano meno di quelle eterosessuali, che già non durano poi così tanto. Ma sopratutto perché viviamo nell’era degli psicofarmaci e degli attacchi di panico, non creiamo altre situazioni di confusione.

Parliamo dello stato, il cui mattone fondamentale è la famiglia, e puoi parlare una vita della crisi economica ma il crollo demografico certo non ti aiuterà, perché meno giovani vuol dire meno consumi e meno consumi vuol dire meno economia (leggi questa intervista se non sei convinto) e le coppie omosessuali sono sterili, pensala come ti pare, ma sono sterili. E parlo ancora di soldi, e non di quei “valori” di spirito di sacrificio, lavoro, onestà sulle quali dovrebbe costruirsi una nazione, parlo di soldi perché la gente capisce i soldi: le famiglie sono la base su cui è costruita l’economia italiana perché, visto che lo stato è sempre stato latitante, la famiglia è sempre stato lo zoccolo duro anche economico della nazione, con tanta ricchezza disponibile alle famiglie e poca allo stato (sì, sto parlando anche dell’evasione).

Di tutte queste cose parla manif pour tous, ma la violenza omofila zittisce e urla all’omofobo e i giornali ricopiano. La violenza omofila è quella che ti fa pensare che è sbagliato che tu percepisca come sbagliata l’adozione agli omosessuali, la violenza omofila è quella che ti vuole far pensare che sei omofobo e che  allora sei in debito, allora sei tu che sbagli.

La violenza omofila è quella che pretende di dare voce a tutti gli omosessuali, non considerando che ci sono omosessuali che non considerano giusta l’adozione per le coppie gay, non considerando che ci sono omosessuali che vivono in modo conflittuale la cosa e vorrebbero diventare eterosessuali, la violenza omofila è quella che tortura gli psichiatri che hanno in cura omosessuali che non vogliono essere omosessuali, mentre agli endocrinologi, che fanno cambiar sesso alla gente con gli ormoni, non dicono niente.

Manif pour tous è contro gli omosessuali? No, a manif pour tous non interessano gli omosessuali, a manif pour tous interessa la famiglia.

Gli omosessuali sono contro manif pour tous? Non tutti, anzi, molte persone di buon senso hanno capito che tutti hanno il diritto di esprimere la loro opinione, anche chi non è d’accordo con le lobby lgbt.

Infine: manif pour tous è omofoba? Molto meno di quanto un laziale possa definirsi romofobo, per capirlo basta andare ad una loro manifestazione: la pace, la fratellanza, i canti, e intorno la bolgia gli sputi e gli insulti. Manif pour tous manifesta in silenzio, sorridendo, chiacchierando, senza montare carrozzoni, senza piume, senza disturbare, che ti viene voglia di chiedere: -ma che state facendo?- -Stiamo manifestando.- E di andartene con la paura di disturbare.

A Firenze vedremo se dovremo parlare ancora di violenza omofoba o di violenza omofila

3 COMMENTS

LEAVE A REPLY